03/11/09

Comincia la guerra del nucleare -- Articolo di Blogeko --

Cinque regioni si ribellano alle centrali nucleari imposte dal Governo. Hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro il l’esautoramento degli enti locali a proposito della scelta dei siti.

La legge che disciplina il ritorno dell’Italia al nucleare infatti prevede che le decisioni siano prese con mezzi e poteri straordinari, ed affidate a commissari.

Traduzione: dentro le quattro mura di un ufficio possono stabilire di costruire una centrale nucleare dietro casa mia. O dietro casa tua, lettore. Poi manderanno l’esercito a presidiare il luogo affinchè nessuno possa protestare. Secondo cinque Regioni è appunto anticostituzionale.

Hanno deciso di impugnare la legge che disciplina il ritorno dell’Italia al nucleare le Regioni Calabria, Toscana, Liguria, Emilia Romagna e Piemonte, tutte governate dal centrosinistra.

Solo due di esse – Piemonte ed Emilia Romagna – sono interessate dall’elenco ufficioso dei 10 siti candidati ad ospitare le centrali nucleari, che doveva rimanere segreto per evitare le proteste.

Le Regioni, per la precisione, non sono tagliate fuori soltanto dalla scelta dei siti per le centrali nucleari: non hanno voce in capitolo neanche a proposito di impianti per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi e di smantellamento degli impianti nucleari. A loro la legge chiede un semplice parere. Un parere che non incide.

Il ricorso si appella a quanto stabilito dall’articolo V della Costituzione sui poteri concorrenti delle Regioni in materia di Governo.

La legge che disciplina il ritorno dell’Italia al nucleare escludeva dalla scelta dei siti perfino il ministero dell’Ambiente: ricorderete che il ministro Prestigiacomo si era arrabbiata e aveva definito “di una gravità inaudita” l’esautoramento suo e degli enti locali.

Tuttavia un decreto legge correttivo ha rimediato all’esautoramento del ministero dell’Ambiente. Per il ministro Prestigiacomo questo è stato sufficiente: l’esautoramento degli enti locali ai suoi occhi è passato totalmente in secondo piano.

Sul Messaggero ricorso alla Corte Costituzionale. Cinque Regioni contro le centrali nucleari imposte dal Governo




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