17/11/10

Rifiuti elettronici

Oggi, chi vuole liberarsi di una vecchia apparecchiatura elettrica, può portarla nel centro di raccolta del suo comune, oppure, se vuole comprarne una nuova, in sostituzione di quella vecchia, potrà portare quest’ultima al negozio, centro commerciale, grande magazzino o altro nel quale comprerà il nuovo.
Infatti dal 18 giugno 2010, in applicazione del Decreto Ministeriale del 8 marzo 2010, n. 65,  i commercianti di elettrodomestici, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico,  hanno l’obbligo di ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, l’apparecchiatura usata, a condizione che la stessa sia di tipo equivalente e abbia svolto le stesse funzioni della nuova apparecchiatura fornita. Una soluzione, dunque, alternativa per smaltire i cd RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), ossia rifiuti che provengono da apparecchiature che dipendono, per un corretto funzionamento da correnti elettriche o campi 

elettromagnetici. Si tratta, in altri termini, di televisori, cellulari, lavatrici, frigoriferi, personal computer e di altri strumenti elettrici ed elettronici, accomunati dal fatto di essere altamente inquinanti, il che rende necessario un trattamento diverso da quello dei normali rifiuti 
Questo è lo schedario di carico e scarico dei rifiuti RAEE conferiti ai distributori, agli installatori e ai gestori dei centri di assistenza tecnica e dal quale risultano il nominativo e l’indirizzo del consumatore che conferisce il rifiuto e la tipologia dello stesso. Tale schedario è conservato per tre anni dalla data dell’ultima registrazione.
Si introduce per il rivenditore anche l’obbligo di predisporne il trasporto presso i centri di raccolta autorizzati. Una volta nelle eco-piazzole i RAEE verranno prelevati periodicamente dai sistemi collettivi o consorzi dei produttori che li porteranno presso i centri di trattamento per avviarli al recupero o reimpiego.
Il trasporto è accompagnato da un documento di trasporto conforme a questo modello, numerato e redatto in tre esemplari. Il documento di trasporto è compilato, datato e firmato dal distributore o dal trasportatore che agisce in suo nome.
La provenienza domestica dei RAEE conferiti dagli installatori e dai gestori dei centri di assistenza tecnica ai centri di raccolta è attestata da questo documento di autocertificazione redatto ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445 e sottoscritto dall’installatore o dal gestore del centro di assistenza.

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