25/05/11

Telecomunicazioni, finalmente si cambia

A partire da oggi gli europei beneficeranno di più diritti e servizi nei settori 
della telefonia fissa, mobile e di Internet.
Dal 25 maggio, infatti, gli *Stati membri* sono tenuti ad attuare a livello 
nazionale le norme in materia di telecomunicazioni introdotte dall’Ue al fine di 
aumentare la competitività del settore e di offrire migliori servizi alla 
clientela.

Le nuove norme sanciscono anche il diritto di passare a un altro operatore in un 
solo giorno senza dover cambiare numero di telefono, di avere informazioni più 
chiare in merito ai servizi offerti e di ricevere una migliore protezione dei 
dati personali online.

I nuovi poteri di *supervisione* attribuiti alla *Commissione europea* e i 
poteri normativi del *Berec* (l’Organismo dei regolatori europei delle 
comunicazioni elettroniche) contribuiranno a creare una maggiore certezza del 
diritto e aiuteranno gli operatori del settore a crescere in un mercato delle 
telecomunicazioni unico e paneuropeo.

La Commissione ha lavorato in collaborazione con gli Stati membri per garantire 
un’attuazione rapida delle norme Ue e non esclude di avviare procedimenti di 
infrazione contro gli Stati membri che non le hanno attuate entro i termini 
previsti.

Per la vicepresidente della Commissione europea responsabile dell’Agenda 
digitale, *Neelie Kroes*, riporta una nota, «/i cittadini e le imprese 
dovrebbero approfittare al massimo delle opportunità offerte dalle nuove norme 
per avere servizi più competitivi nel settore delle telecomunicazioni. Farò del 
mio meglio per aiutarli in questo senso. Se questi diritti non saranno attuati 
nella pratica, adotterò i provvedimenti necessari, nei confronti degli Stati 
membri e degli operatori, per porvi rimedio/».

*Ricapitolando*, a partire dal 25 maggio:

- sarà possibile *passare* da un operatore fisso o mobile a un altro senza dover 
cambiare il proprio numero di telefono, entro un giorno lavorativo; - i 
contratti iniziali di abbonamento per i clienti avranno una durata massima di 24 
mesi e gli operatori saranno obbligati a offrire contratti di 12 mesi;

- le *informazioni* sui servizi a cui un cliente si abbona dovranno essere più 
chiare. I contratti dovranno contenere informazioni in merito ai livelli minimi 
di qualità del servizio. In particolare, gli utenti di Internet dovranno 
ricevere informazioni in merito alle tecniche di gestione del traffico e al loro 
impatto sulla qualità del servizio, così come eventuali altre limitazioni 
(limiti di larghezza di banda, velocità di connessione disponibili, blocco o 
strozzatura dell’accesso a taluni servizi come i servizi VoIp);

- i *contratti* dovranno inoltre contenere informazioni dettagliate relative ai 
rimborsi e alle compensazioni offerte qualora tali livelli minimi non siano 
raggiunti;

- ci sarà più *protezione* contro la violazione di dati personali e lo spam 
(e-mail indesiderate), obbligo di avviso in caso di violazione dei dati personali;

- maggiori informazioni e richiesta di autorizzazione per la *registrazione* o 
l’utilizzo dei dati nei dispositivi degli utenti (ad esempio cooky non inerenti 
al servizio utilizzato in un dato momento);

- gli *organismi* nazionali di regolamentazione saranno più indipendenti e 
potranno, come estrema risorsa, obbligare gli operatori di telecomunicazioni che 
dispongono di un potere di mercato significativo a separare le reti di 
comunicazione e la fornitura di servizi per garantire agli altri operatori un 
accesso senza discriminazione (senza separare necessariamente la proprietà né 
imporre la creazione di una società distinta);

- la Commissione, in cooperazione con il Berec, ha ricevuto *poteri 
supplementari* di supervisione delle misure relative alla concorrenza sui 
mercati delle telecomunicazioni.
Se la Commissione dovesse ritenere che una misura relativa alla concorrenza 
notificata, in fase di progetto, da un organismo nazionale di regolamentazione 
rischia di creare barriere al mercato unico dei servizi di telecomunicazioni, 
potrebbe svolgere una valutazione approfondita e, in consultazione con il Berec, 
emettere una raccomandazione all’organismo nazionale di regolamentazione per 
modificare o ritirare la misura programmata.

Le autorità nazionali di regolamentazione devono tenere in massima 
considerazione tali raccomandazioni.

Tra gli altri elementi introdotti nel pacchetto figura un migliore accesso ai 
servizi di emergenza, come il 112 (numero unico di emergenza europeo).


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