02/01/13

Bmi interfaccia uomo-macchina

Poco prima di Natale, una donna di 52 anni paralizzata dal collo in giù a causa di una malattia genetica neurodegenerativa, ha imparato a muovere un braccio meccanico con il pensiero. Non è un caso isolato: quest'anno diversi esperimenti hanno dimostrato l'efficacia dell'interfaccia uomo-machina (Bmi). Alcuni ricercatori dell’Università della Pennsylvania hanno impiantato due griglie di elettrodi di 4x4 mm sotto la cute della donna paraplegica, in un'area del cervello adibita al movimento. Un computer è in grado di tradurre questi complessi segnali grazie a degli algoritmi e generare il movimento del braccio meccanico. La dimostrazione compiuta dalla donna (visibile in questo video) è il più complesso movimento finora compiuto da un essere umano paralizzato, che utilizza l'interfaccia uomo-macchina (Bmi) per compiere movimenti. Un esperimento che dà una speranza, alla vigilia del nuovo anno, a tutte le persone colpite da malattie neurodegenerative.

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