11/01/13

Uranio impoverito, la commissione d’inchiesta si chiude con troppi interrogativi

La commissione parlamentare di inchiesta approva la relazione conclusiva. Non ci sono elementi «sulla presenza di uranio impoverito nelle aree dei poligoni di tiro», resta «impossibile asserire o escludere un nesso causale» con l’insorgere di patologie tumorali. Ma si riaprono tanti casi di morti e malattie sospette.
«La commissione ritiene che non vi siano elementi per mettere in dubbio quanto affermato dal ministro della Difesa circa il fatto che le Forze Armate non hanno mai utilizzato né posseduto o stoccato sul suolo nazionale munizionamenti di tale tipo». Dopo cento sedute e quasi tre anni di lavoro la commissione parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito presenta i risultati. In mattinata il presidente Rosario Giorgio Costa ha illustrato al Senato una sintesi della relazione conclusiva. Un testo di oltre 250 pagine, votato all’unanimità, che sarà pubblicato tra una decina di giorni.

Nessun commento:

Posta un commento